Le stanze di Satie – Notturni d’acqua

Produzione 2017

203 piccola

in allestimento

Debutto: ottobre 2017  – Teatro Malibran – Venezia (Festival VeneziainDanza 2017)

Ripresa: novembre 2017 – Teatro Luciano Pavarotti – Modena

1° parte:

Le stanze di Satie

(con musicisti dal vivo)

per il 150° anniversario della nascita di Erik Satie

Coreografie di Michela Barasciutti.

Produzione: Tocnadanza Venezia in coproduzione con Musicavenezia e in collaborazione con il Conservatorio Musicale Benedetto Marcello e Archivio Carlo Montanaro, Mibac, Regione del Veneto, ArcoDanza.

“Le Stanze di Satie” come luogo poetico. Un percorso nella personalità e nella profonda “sensibilité” dell’artista.

La scelta musicale si è basata su brani del suo periodo giovanile, scelti per l’eleganza, mistero, per le sospensioni che aprono visioni sulla personalità di Erik Satie.

Per la coreografia, tre sono i brani musicali, così come i danzatori e i musicisti; infatti il numero tre è una costante nell’opera di Satie.

Gymnopedie 1 (per pianoforte) ipnotico, delicato, nostalgico, affascinante dove viene disegnata la personalità dell’artista.

Sarabande 3 (arrangiamento per pianoforte e violino) dove si accarezza e si delinea il rapporto sbilanciato e breve del suo grande amore con Susanne Valandon. Un dialogo tra Lei impudica e sensuale e Lui follemente innamorato e indifeso.

Si conclude questo trittico con Gnossienne 1 (per pianoforte), elegante come è elegante la noncuranza di Erik Satie.

Interpreti:

Danzatori: La Compagnia

Musicisti: Pianoforte: Alessia Toffanin (Concertista e docente al Conservatorio Musicale “Benedetto Marcello” di Venezia)

Violino: Anna Trentin (Concertista e Primo Violino dell’Orchestra Sinfonica del Teatro La Fenice)

 

2° parte:

Notturni d’acqua

Coreografia: Michela Barasciutti

Un immagine di “notturno” aperta, luminosa e ricca di tutto quello che la mente, durante la luce, non riesce a vedere. Dedicato alla città di Venezia.

E’ un altro mio viaggio nel cambiamento. Il tempo di un notturno inteso come definizione di uno stato d’animo leggero ma complesso, forte e presente, nel quale si riflettono profondità dell’anima, scavo interiore, sogno e memoria.
Sono suggestioni visive, gestuali e musicali, che suscitano immagini disegnate con il corpo e la luce; mettono in ascolto il silenzio e scoprono il chiaro-scuro nel crepuscolo poetico di forme e visioni che fluiscono e sbiadiscono.
Ascoltando e visionando, prende forma il mio notturno, come il cambio impalpabile e inesorabile dell’acqua che accarezza e copre la terra e si ritira seguendo la guida lunare.

Coreografia e regia: Michela Barasciutti:
Interpreti: Sara Cavalieri, Alessia Cecchi, Marco Mantovani, Giulio Petrucci, Marta Zollet
Luci, scene e costumi: Michela Barasciutti – Assistente alle coreografie: Giulio Petrucci – Realizzazione costumi: Lorenza Savoini – Realizzazione luci: Costantini Pederoda – Ricerca ed elaborazione musicale: Stefano Costantini
Una produzione Tocnadanza con: Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Regione del Veneto 

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