Rassegna stampa

BARASCIUTTI SULLE ORME DI PEGGY GUGGENHEIM

Con Untitled – Tribute to Peggy Guggenheim, presentato dalla Compagnia Tocnadanza in collaborazione con il Teatro La Fenice (Area Formazione) e Collezione Peggy Guggenheim… Michela Barasciutti compie un deciso scatto in avanti rispetto alle proprie modalità espressive. La coreografa e regista si muove fuori da ogni didascalia, e svolge il tema in ambito astratto e sublimato, tra rimandi a connotati biografici e identità delle arti visive contemporanee. E’ una rêverie il passaggio di una Peggy…. In contrappunto alla videoproiezione, sul fondo del palcoscenico, di cinque capisaldi dell’arte del ‘900 esposti in permanenza a Ca’ Venier dei Leoni, scatta una febbricitante fioritura di passi e gesti, che trovano sintonia d’artista con gli stessi titoli…. Da una scansione all’altra, si procede per fantasmata, tra intuizione e riflessione, in un percorso…. premiato da tre pubblici diversissimi….

(Ermanno Romanelli – Danza&Danza – gennaio-febbraio 2014)

 

VIAGGIO, GIOCO E SCOPERTA
Viaggio, gioco e scoperta: “Fiore accanto” ha divertito ma anche stupito il pubblico rodigino nell’appuntamento di domenica scorsa, inserito nella stagione di danza 2013 del teatro sociale. Suggestivo e innovativo…. Da un’iniziale serie di interventi solistici incentrati su una gestualità concreta e intensa, i cinque danzatori… hanno realizzato con buona sincronia e precisione tecnica … in un crescendo di intensità e dinamismo.. Michela Barasciutti, regista e coreografa, è un’artista che non si adegua alle convenzioni né alle tradizioni, trovando sempre il modo di apportare novità nel suo messaggio espressivo coreutico.

Sofia Teresa Bisi

Il Gazzettino di Rovigo – 26 febbraio 2013

DANZA AL MALIBRAN MADE IN ITALY HA FATTO SUBITO CENTRO
“Un regalo alla città. Divertente, emozionante. Michela fa sempre centro. Sono i commenti raccolti a caldo tra il pubblico in uscita dal Teatro Malibran dopo lo spettacolo di danza e musica “Made in Italy” […]

Piero Zanotto

Il Gazzettino – 1 dicembre 2011

 

“MADE IN ITALY” LA DANZA RACCONTA COME ERAVAMO
“… per questo crediamo, Made in Italy è stato eletto come manifestazione celebrativa dei 150 anni dell’Unità d’Italia. Lo spettacolo…. proponeva una sequenza di interessanti coreografie di taglio evidentemente moderno , che la Barasciutti ha creato con lucida e incisiva sensibilità. Movimenti espressivi, evocativi….. ed affidate a un quintetto di ferrati danzatori… Il tutto in un gioco espressivo vario, teso a esprimere desolazione, aggressività, legami, ripulse, in una scena vuota e modulata da accorti giochi di luce… Il pubblico ha gradito l’estrosità della creazione, apprezzando la bravura degli interpreti… ripetutamente evocati alla ribalta, alla fine, insieme alla Barasciutti.

Nicola Sbisà

La Gazzetta del Mezzogiorno – Domenica 20 Novembre 2011

 

L’ITALIA DI MONICELLI IN PUNTA DI PIEDI
“La Compagnia Tocnadanza inaugura la stagione Prestige della Camerata Musicale con il balletto “I soliti ignoti” ispirato al film del maestro […] e una festa del genio tricolore sicuramente promette “Made in Italy – I soliti ignoti”, primo appuntamento della stagione della Camerata Musicale Barese in scena alle 21 al teatro Petruzzelli di Bari. Una coproduzione della compagnia Tocnadanza, di Michela Barasciutti, realizzata con la rassegna internazionale “VeneziainDanza” del Teatro Malibran e la stessa Camerata.

Alice Viola

La Repubblica - Venerdì 18 Novembre 2011

 

E’ pronta a stupirci ancora una volta Michela Barasciutti e la sua Tocnadanza. La coreografa veneziana ci ha abituato a spettacolari innovazioni giocando su contenuti insoliti, luci, costumi, poesia per uno spettacolo totale e avvolgente […] da più di 20 anni è ai vertici della danza contemporanea italiana […]

Il Monferrato – giugno 2010

 

BARASCIUTTI, AFFRESCO DELL’ITALIA CHE NON C’É PIÙ

…Cuore pulsante di questa III edizione della rassegna è la nuova produzione, ispirata a un capolavoro del regista Mario Monicelli (Made in Italy – I soliti ignoti) firmata da Michela Barasciutti… e il pubblico abbraccia con l’artista, anche il lavoro. Ma non c’é nulla di banalmente concessivo.. perché la coreografia ha una sua forte e precisa solidità. Si presenta come un viaggio di memorie concluso in bianco e nero, dove, per stacchi di luce e sobrietà d’impianto, si allineano canzoni…. con l’inserto di dialoghi rubati al film di Monicelli…. E’ la nostra, più antica, commedia dell’arte. Danzata però con sagace ironia, e movimentata con  forte partecipazione dai cinque interpreti…. L’affresco che ne risulta è un ode a ciò che siamo o siamo stati, all’Italia che forse non è più. Tutto il Bel Paese qui è colpito al cuore, ma con amore, da uno specchio dove artisti più che generosi danzano il ritratto di furfanti medagliati, e scattano una foto di gruppo alla dolce-mala-vita, tra malinconia, humour e struggimento. Nell’attesa che passi la notte.

Ermanno Romanelli

Danza&Danza – gennaio-febbraio 2010

 

L’OMAGGIO DELLA DANZA AGLI “IGNOTI” DI MONICELLI

Al Teatro Malibran “VeneziainDanza” ha proposto Tocnadanza in uno spettacolo che sposava sbarazzina ironia e acuta riflessione. Firmato per coreografia e regia da Michela Barasciutti “Made in Italy – i soliti ignoti” tratteggia il ritratto di un’Italia vista con mente lucida e occhi attenti ai suoi vizi e alle sue virtù. La colonna sonora… suggeriva così bellamente la giusta atmosfera… guidando lo spettatore attraverso ambientazioni e situazioni diverse che l’interpretazione psicofisica di tre danzatici e due aguerriti ballerini rendeva emozionanti ben servendo di Barasciutti l’efficace coreografia. Inteso quale omaggio a Mario Monicelli e al suo “I soliti ignoti”… questo Made in Italy riversava in platea le voci di Totò e Mastroianni, di Salvadori e Gassman creando un effervescente gioco sonoro che alimentava la danza, ora aerea ora vigorosa, e capace di tradursi nel racconto veritiero di Storia e di storie da tutti condivise.

Paola Bruna

Il Gazzettino – 5 dicembre 2009

 

“Magia del teatro di danza. Quando a crearne tutti gli sviluppi è un insieme coreografico di grande lievità e armonica sequenza gestuale….. con il fine in più di rendere omaggio al Mario Monicelli del film I soliti ignoti…. Di Michela ovviamente anche la regia. Che ha puntato pure sull’ironia….. che la poetica gestualità dei cinque protagonisti impegnati in una sequenza di continua fluida eleganza… gli consente di creare quadri di armoniosi sincroni.

Piero Zanotto

Il Gazzettino – 4 dicembre 2009

 

Michela Barasciutti è una figura di spicco nella scena di danza di Venezia e del Veneto. In questi anni, prima come danzatrice per altri, poi come coreografa con il proprio gruppo Tocna ha saputo conquistare e difendere i propri spazi e il proprio profilo con un lavoro riconosciuto per sensibilità e rigore…. di Terra e di altro… per dire testi di Lorca e di Hikmet, mentre, elusivamente poetica, e interiormente illuminata, è la scansione che la Barasciutti sceglie per il proprio dettato. Ed è proprio nello slancio elegiaco, nella tensione e nella fusione intimamente lirica, di sapore panteista, che la coreografa-danzatrice trova e offre il meglio di sé. Un compatto drappello di interpreti … l’assecondano appieno in questo trasognato viaggio. Il cui sigillo è, insieme, lucido sguardo sulle nebulose della condizione umana, drôlerie dal sapore infantile, e un addio alle armi della conflittualità, della violazione dell’altro da te stesso.

Ermanno Romanelli

Danza&Danza - maggio 2008

 

 … Speciale la vitalità di Barasciutti che ha qui rivelato appieno la compiuta maturità della sua danza. Sul palcoscenico è apparsa bella e intensa, capace di esprimere sentimenti e turbamenti esistenziali attraverso una fascinosa algebra gestuale. … E allora la danza ricatturava imperiosa e fascinosa l’attenzione e in oasi silenti rivelava appieno il verbo artistico di Barasciutti, il cui talento è unanimemente riconosciuto e le vale la collaborazione con Enti di spettacolo e Teatri nazionali prestigiosi nel cui ambito sa sfoggiare, sia come danzatrice che coreografa, un linguaggio capace di unire all’abilità tecnico-stilistica la sensibile lettura della realtà contemporanea.

Paola Bruna

Il Gazzettino – 6 dicembre 2007

 

“SUCCESSO AL TEATRO GOLDONI DELLO SPETTACOLO DI TOCNADANZA CON MICHELA BARASCIUTTI”.

…Un solo rammarico si può esprimere a conclusione dello spettacolo di danza…. di e con Michela Barasciutti…: il fatto di essere stato recita unica. …con la Barasciutti in veste anche di coreografa ricca di idee che nascono dal profondo… …Tutto questo si spande dal palcoscenico sulla platea. Nelle intense elaborazioni di questa immensa coreografa di nome Michela Barasciutti, forte di una lunga esperienza anche come prima ballerina al Gran Teatro La Fenice e al Carlo felice di Genova assieme a Vladimir Derevianko…

Piero Zanotto

ll Gazzettino – 6 dicembre 2007

 

“… danza affascinante, questa della Barasciutti, poiché coinvolgenti sono le sue trame coreografiche dove le trasparenze aeree del gesto rivelano la continua presenza di un pensiero incline a riflettere sulle cose del mondo. L’artista veneziana, ormai ben nota (è stata prima ballerina alla Fenice e al Carlo felice di Genova) e particolarmente apprezzata dalla critica…”

Paola Bruna

ll Gazzettino – 6 dicembre 2007

 

“A Trieste Tocnadanza e gli ipnotici assoli di Michela Barasciutti”

 …”Lighting Cue Number”, che la compagnia Tocnadanza ha replicato anche ieri sera, non poteva essere che l’inizio migliore. Per l’essenzialità dei movimenti, per la ricerca coreografica e soprattutto per la straordinaria espressività della sua protagonista: Michela Barasciutti.

Giorgia Gelsi

Il Piccolo – 7 giugno 2006

 

“Sala Bartoli gremita per Michela Barasciutti”

 …Si tratta di una danza che gioca sul gioco delle braccia – bellissime quelle della Barasciutti che ricorda in certi momenti Ana Laguna… Assoli, duetti terzetti e tutta la compagnia in scena che ha contagiato con la propria intensità emotiva il pubblico.. Applausi scoscianti dopo un’ora di assoluta concentrazione…

Erica Culiat

Messaggero Veneto – 6 giugno 2006

 

“…il nuovo spettacolo di Tocnadanza di Michela Barasciutti “Lighting Cue Number” aveva procurato al pubblico intense emozioni….Grande prezioso regalo per i veneziani che hanno avuto la fortuna di assistervi… Michela Barasciutti è riuscita in questa che senza esitazioni può essere considerata la sua creazione migliore, a fondere in tutt’uno con accortissima regia ricerca coreografica, danza e musica… Il pubblico ha detto grazie con un intenso applauso.”

Piero Zanotto

Il Gazzettino – 16 novembre 2005

 

 

“….una programmazione e produzione che coinvolge le più importanti compagnie e associazioni veneziane come Tocnadanza di Michela Barasciutti….”

Intervista a Renato Quaglia, direttore del settore DMT – Danza Musica Teatro de “La Biennale di Venezia

Danza&Danza - settembre-ottobre 2005

 

“Che gli artisti italiani non siano troppo in sottordine rispetto agli stranieri più affermati, lo ha ben dimostrato…… Michela Barasciutti, la quale ha proposto con la sua Compagnia “Tocnadanza” due sue coreografie (co-prodotte con la Biennale di Venezia). Ciò che caratterizza l’artista veneziana è la “scrittura” pensante che sgorga da un logos particolare, viscerale. La danza di Barasciutti è dettata dal cuore, che in questo caso alla sensibilità unisce intelligenza e creatività non certo banali.”

Paola Bruna

Il Gazzettino – 31 luglio 2005

 

“Lighting Cue Number alterna movimenti lenti a frammenti più nervosi ne guizzanti, a passi sghembi, salti all’indietro, linee arcuate, la citazione in filigrana del ballo popolare, passi a due, a trii e quartetti, “stanze” di buna casa della vita, dall’infanzia alla solitudine… Michela Barasciutti sa danzare le emozioni della luce…”

Roberto Lamantea

La Nuova Venezia 31 luglio 2005

 

“Con Lighting Cue Number Michela Barasciutti continua la sua ricerca verso linee e dinamiche della danza contemporanea, ma sempre con il lirismo e la poesia struggente dei suoi ultimi lavori.” 

Roberto Lamantea

La Nuova Venezia 28 luglio 2005

 

“E’ vinta la sfida con le musiche di Schubert e Mahler. Sulle impegnative linee melodiche di questi grandi, Michela Barasciutti, ballerina e coreografa di punta nel panorama regionale, ha saputo mettere in scena una storia semplice ma non banale, narrata con la consueta professionalità e precisione che la distingue. Il Volo Interrotto si scrive sui corpi delle danzatrici di Tocnadanza con grazia estrema in bilico tra classico e contemporaneo.”

Marta Boscolo

La Piazza – agosto 2004

 

“…..ogni gesto si compone nell’armonia di una sequenza suggestiva e preziosa, che nel sentimento poetico placa tensioni e angosciose contraddizioni. Intima e pensosa, la coreografia di Michela Barasciutti si innesta su movimenti ora franti e ribelli, ora più delicati e sottili. E anche quando la narrazione appare squassata dal male di vivere, la costruzione resta precisa, nitida, importante.”

Maurizia Veladiano

Il Giornale di Vicenza – 9 marzo 2004

 

“FOLLA E APPLAUSI PER MICHELA BARASCIUTTI E LE SUE VOCI”. Sconvolgente nella sua cifra poetica… Michela Barasciutti, autentica star nel moderno panorama … la bravura di M.B. tocca il diapason”

Piero Zanotto

Il Gazzettino - 13 agosto 2003

 

“Michela Barasciutti è straordinariamente intensa nella sua performance, concentra su di sé l’attenzione in modo quasi magnetico e dalla sua figura proviene un perenne grido sofferente che solo nel finale trova una sua lancinante collocazione fisica sulla scena, dopo un percorso fatto di movimenti vibranti e contratti , ripetuti al pubblico grazie a una proiezione filmica che ne ripropone in dettaglio l’intensità delle espressioni del viso della protagonista “

Luigi Fertonani

BresciaOggi - 17 marzo 2003

 

“Bel debutto, l’altra sera, nel secondo appuntamento di Vicenza Danza 2003……..Sulle bellissime e raffinate musiche composte per l’occasione da Stefano Maria Ricatti, la Barasciutti ha danzato con bella presenza scenica, lasciando intravedere una buona formazione di matrice classica che ne esalta il movimento pulito, privo di sbavature.”

Lara Campigato

Il Giornale di Vicenza – 2 marzo 2003

 

“E’ il festival Abano Danza a offrire uno degli spettacoli migliori della danza contemporanea italiana dell’ultima stagione….”Voci” di Michela Barasciutti…”

Roberto Lamantea

Danza & Danza dicembre 2002

 

“…Indimenticabili le immagini del volto tormentato della donna sul megaschermo mentre sul palco Maddalena si lancia in una danza solista….Lo spettacolo… si inserisce a pieno titolo nel panorama della danza contemporanea internazionale per precisione tecnica, creatività espressiva e potenza evocatrice.”

Marta Boscolo

La Piazza novembre-dicembre 2002

 

“Voci è uno dei lavori assolutamente più belli della danza contemporanea italiana degli ultimi anni, Michela Barasciutti è interprete di un’intensità sconvolgente…”

Roberto Lamantea

La Nuova Venezia – 16 ottobre 2002

 

“La Barasciutti…. aderisce perfettamente al personaggio e riesce a tracciare in cinque momenti fondamentali, con gesto puro e allo stesso tempo sofisticato, da sola o in un passo a due, la vicenda di questa donna….Forte nell’impatto anche la seconda parte….I cinque interpreti della compagnia… percorrono con sicurezza tutto il tracciato coreografico….. ottenendo il consenso e i meritati applausi.”

Corrado Andolina

Il Mattino di Padova 13 ottobre 2002

 

“….La regista e coreografa Michela Barasciutti, la cui attenta regia ha costruito un percorso……..nel linguaggio del tango e lo ha espresso conservandone la pura anima passionale. Uno spettacolo che ha coinvolto il pubblico, grazie ad una costante intensità e all’assenza di tecnicismi esibiti…Al termine dello spettacolo sono stati lunghi e calorosi gli applausi degli spettatori.”

Barbara Chinaglia

Il Gazzettino - 28 Luglio 2001

 

“DANZA, UN TRIPUDIO PER LA BARASCIUTTI – La regista e coreografa ha incantato il pubblico presente agli Olivetani con “I Vicoli dell’Anima” – Splendida la rappresentazione portata in scena dalla Compagnia Tocna di Venezia”

Il Corriere di Rovigo – 28 Luglio 2001

 

“….Michela Barasciutti…. ha percorso tutte le tappe di un’autentica prima ballerina con le potenzialità di “étoile”, con la differenza che in lei la tecnica non è mezzo di esibizione pura ma veicolo per il raggiungimento di una creatività espressiva.”

Alberto Testa

La Repubblica – 11 febbraio 2001

 

“…Già apprezzata nella compagnia L’Ensemble di Misha Van Hoecke e nel ruolo di prima ballerina al La Fenice di Venezia e al Carlo Felice di Genova con Vladimir Derevianko, Michela Barasciutti ha riscosso consensi anche nella sua attività di coreografa, che tra l’altro l’ha portata a una prestigiosa collaborazione con Roberth North.”

Il Corriere della Sera – 10 febbraio 2001

 

“…Michela Barasciutti è amata dal pubblico italiano e considerata dalla stampa come una delle migliori e più originali coreografe nostrane.”

Il Giornale – 10 febbraio 2001

 

“….spettacolo della Compagnia Tocna di Venezia diretta da Michela Barasciutti….. a conferma delle molte doti creative e interpretative della Barasciutti.”

Alberto Testa

La Repubblica – 8 febbraio 2001

 

“…la Barasciutti ha un passato di tutto rispetto come prima ballerina alla Fenice di Venezia e al Carlo Felice di Genova, con Misha Van Hoecke e Vladimir Derevianko, mentre come coreografa ha collaborato con Robert North ed attualmente tiene i Corsi di Perfezionamento Professionale di Danza Contemporanea per la Regione Veneto…”

Paola Parisset

Il Giornale d’Italia – 7 febbraio 2001

 

“……Insomma, un viaggio nel profondo della nostra solitudine, fra sparse memorie e sensazioni mai del tutto dimenticate, sul filo di una intensa e articolatissima coreografia che, l’altra sera la Teatro sociale, ci ha restituito quel grumo di cose non dette che ci portiamo dentro. Una coreografia che Michela Barasciutti ha sapientemente composto, su musiche originali di Stefano Maria Ricatti,….”

Sergio Garbato

“Il resto del Carlino” 10.05.2000

 

“….una coreografia appositamente creata da Michela Barasciutti su musiche commissionate a Stefano Maria Ricatti. Un lavoro estremamente ricco, giocato su raffinate coloriture minimaliste, fatto di riflessioni e gioco, di protagonismo e alienazione. Domande nell’aria si sono mosse tra gestualità pacate e di grande interiorità emotiva, tra idilli geometrici e trasparenze circolari.”

Milena Dolcetto

“il Gazzettino” 9.05.2000

 

“…La Barasciutti, leggera e sensuale come poche, ha messo in scena quadri di gestualità elegante, di sincronie perfette, di linee armoniose fatte di movenze ora ironiche e giocose, ora fiere e pulsanti che hanno creato limpidi spazi fisici e mentali.”

Marta Boscolo

“La Piazza” 07.12.1999

 

“un delicato spettacolo di teatro-danza, ‘I vicoli dell’anima’, disegnato da Michela Barasciutti e interpretato da un gruppo di affiatati ballerini (tra cui spiccano la stessa coreografa, luminosa e perfetta….”

Roberto Lamantea

La Nuova Venezia 09.11.1999

 

“Brillante l’interpretazione della coreografa Michela Barasciutti (un passato da prima ballerina alla Fenice e al Carlo Felice di Genova non poteva passare inosservato)…”

Monica Galazzo

il Gazzettino 09.11.1999

 

“…e lo splendido Solo della ballerina e coreografa veneziana Michela Barasciutti, con il suono purissimo del violino di Anna Trentin, dell’Orchestra della Fenice, e la scenografia di Laura Lena. Un inno alla luce.”

Roberto Lamantea

‘La Nuova Venezia’ 02.09.1999

 

“….E’ una coreografia beckettiana, Memorie Aggredite, della compagnia Tocna di Venezia di e con Michela Barasciutti e Corrado Canulli……..Spettacolo di teatro-danza che richiama moduli dell’avanguardia, Memorie Aggredite é una coreografia bellissima, intensa, difficile e coinvolgente. La veneziana Michela Barasciutti é una delle poche ballerine in Italia capaci di danzare la gioia: lo fa con il viso, oltre che con l’eleganza dei movimenti, con un’adesione totale, insieme plastica e lieve, al sue essere in scena. La coreografia é molto raffinata nel legare passi classici a dinamiche d’avanguardia…….. ed é un’invocazione Memorie Aggredite: alla poesia, al racconto, al gioco della libertà.”

Roberto Lamantea

‘La Nuova Venezia’ 19.08.1998

 

“Non poteva esserci esordio più felice per ‘Teatro in Campo 98’ dello spettacolo di danza offerto l’altra sera nell’intimo e severo spazio di Campo Pisani dalla compagnia Tocna……. Questa forma di teatro-danza cose ricca di strazianti contenuti esistenziali espressi attraverso sublimi e raffinatissime figurazioni mimiche che nobilitano il ‘balletto’ spogliandolo da ogni preesistente vincolo accademico, é davvero poesia in movimento.”

Piero Zanotto

‘Il Gazzettino’ 19.08.1998

 

“I danzatori si toccano, i gesti si ripetono, reiterati nel tempo, nella grinta e nella grazia di una magnifica Michela Barasciutti, che ha saputo trasmettere al pubblico il piacere della narrazione nella danza.”

En. Cap.

‘Il Piccolo’ 02.12.1997

 

“Un lavoro di grande valore educativo, dove Michela Barasciutti si conferma coreografa e danzatrice delicata e sensibile.”

Roberto Lamantea

‘La Nuova Venezia’ 25.10.1997

 

“Michela Barasciutti é brava e bellissima nell’assolo che conclude il balletto: ha passi leggeri nell’aria, un viso di luce quando danza la gioia della libertà. Un balletto intenso e lirico, che nei cinque appuntamenti con la danza Al Fresco ha aperto gli spettacoli, come un preludio.”

Roberto Lamantea

‘La Nuova Venezia’ 26.08.1997

 

“NUANCES” unisce varie suggestioni, dal teatro danza al circo magico di “Zingaro”, senza mai uscire però da una pista rigorosa che scorre sui binari della tecnica classica. Nel lavoro di Michela Barasciutti si riconosce il ritmo registico……….declinato negli stacchi improvvisi e nelle continue contrapposizioni di umori diversi nei quadri che costituiscono lo spettacolo.”

Ilaria Danieli

‘Il 2000 - Vicenza’ 16.05.1993

 

“Lo spettacolo snocciolava emozioni, in maniera elegante, in uno scorrere veloce di buona danza. Finalmente un cuore aperto, una scelta felice nel percorso della danza contemporanea, o meglio nella scelta coreografico-registica di questo spettacolo che non si concede gesti ripetuti a grande vantaggio di una apertura nella narrazione. Una leggerezza in positivo, anche quando gli argomenti toccati sono stati d’animo difficili e pesanti da mostrare. E’ l’energia quello che rimane di questo lavoro, la forza intellettuale che non si ferma troppo davanti alla solitudine, al ricordo, all’indifferenza e senza tristezza e con lucidità”

Wanda Moretti

‘La Nuova Venezia’ 27.04.1993

 

“Decisamente la caratteristica strumentale di questo lavoro é l’accuratezza che ha visto fondersi armoniosamente i movimenti delle danzatrici…………lo spettacolo infatti fluisce agevolmente per un’ora, non permettendo agli spettatori di distrarsi.”

‘La Tribuna di Treviso’ 26.05.1992