Progetto NAD (Nuovi Autori Danza): Giulio Petrucci, Erika Melli, Nicola Marrapodi, Ambrose Laudani, Marco Mantovani

 

NOI COME NOI

Concept Coreografico/Danza: Giulio Petrucci

 

“NOI COME NOI” si presenta come un esperimento corporeo di sensibilizzazione verso il fenomeno dell’integrazione.
Il corpo attraverserà un’esplorazione profonda che lo condurrà assieme all’osservatore in un percorso di paesaggi alla scoperta di nuovi panorami culturali ed emozionali mediante l’esperienza del movimento.

Autori musiche: DAVIDO; Geoffrey Oryema James Tenney; WIZKID; 
Produzione: Tocnadanza (Progetto NAD – Nuovi Autori Danza)

Residenza: Centro Produzioni Tocnadanza – Venezia

Durata totale: 25 min. circa

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ERA

Coreografia e Danza: Erika Melli

Musica dal vivo: Paolo Lasagni

 L’ espansione cangiante d’emozioni, crea diversità di spazio interno che esce tentacolare per intraprendere una propria direzione .

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Body-satt-va

colui che porta equilibrio

 

Coreografia, danza e video: Ambrose Laudani

Poesie: Giovanni Pascoli, Giovanni Raboni e Mario Luzi;

Voce: Vittorio Gassman (da “Antologia personale di Vittorio Gassman del ‘800 e ‘900”)

Bod(y)SattVa è un progetto che era nella mia testa ormai da tempo. Nonostante sia cresciuto in una famiglia italiana, in casa si è sempre respirata l’aria dell’India un po’ per il profumo della cucina indiana di mia madre un po’ per i racconti dei miti e dei saadhu indiani di cui ci copriva mio padre, immancabilmente ad ogni cena. E’ così che apprendo il vocabolo “Bo­dhisattva”, si tratta di un termine sanscrito mahaya­nico (“grande veicolo”, 100 d.C.) che significa: uno il cui essere o la cui essenza (sattva) é la “bodhi” cioè la saggezza. Usato per indicare chiunque abbia rag­giunto un punto di equilibrio, di illuminazione (Gesù, Ramana Maharshi, Buddha stesso sono Bodhisattva).

Il senso profondo del termine “Saggezza” lo tradurrei oggi giorno nella parola “Equilibrio”, equilibrio nello spirito e nel corpo: da qui il gioco fonetico tra la paro­la originale Bodhi e Body, corpo.

Trovo il punto in questione profondamente legato a uno dei problemi più grandi dei nostri tempi: trova­re un equilibrio: tra Paesi in guerra, all’interno della famiglia, e per quanto mi riguarda più direttamente, trovare un giusto equilibrio in me.

Nasce così il mio assolo che, lontano dalla danza tradizionale indiana, attraverso un linguaggio con­temporaneo cerca di spiegare questo desiderio di raggiungere un equilibrio fisico (metafora di quello spirituale) fino alla speranza di giungere alla sospen­sione…

La visione del Gange (la grande Mamma Gangha per gli indiani) e di realtà estreme, durante la mia avven­tura in India a Natale e capodanno 2006/07, mi ha spinto ad intraprendere questo “viaggio” coreografico in maniera concreta:

Raccontare dell’inevitabile capacità dell’uomo di perdersi come un naufrago…

Pure di quella straordinaria forza che ha di ritrovare se stesso…

L’uomo del mio solo parla anche del mio sangue or­mai italiano: bolle, si mescola e diviene acqua, acqua della grande Mamma Gangha (Gange)…

Mamma… italiana… mamma… indiana, la mia espe­rienza adottiva, sviscerata senza violenza, con amore…come un dolce ricordo… le mie due mamme: l’Italia, l’India colui che porta equilibrio.

(Ambrose Laudani)

 

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Metamorfosi

 

Coreografia, danza: Marco Mantovani

Musiche: AA. VV.

 É una “finestra coreografica” che fonde, attraverso una luce guida, colore e danza, movimento e ricerca della forma del corpo. 

La danza della Metamorfosi che modifica il nostro umore come il paesaggio intorno a noi.