Paola Rosa Maran

FORMAZIONE E STUDI

Inizia la formazione al Centro Studi danza classica di Rovigo, completandola presso la Scuola di Balletto Cosi-Stefanescu di Reggio Emilia e la scuola A.C.A.D diretta da Luciana De Fanti a Venezia. In seguito, viene presa coma stagista nella Compagnia Fabula Saltica, frequentando nel contempo i corsi di perfezionamento di tecnica classica e contemporanea, organizzati presso lo stesso ente con docenti come Amodio, Monteverde, Merola, Trayanova, Barasciutti, Russo.

Regolarmente partecipa a seminari di tecnica cotemporanea presso Impulstanz, Vienna, dove ha studiato finora con Milton Mayers, Ismael Ivo, Elisabeth Corbett, Risa Steinberg.

 

ESPERIENZE LAVORATIVE

Nel 2003, il primo ingaggio nella Compagnia in “Pinocchio Burattino senza fili”, coreografie di Claudio Ronda. .

Balla, poi, per la stessa compagnia dal 2004 al 2006 “Spasimo”, “Dal Valzer allo Swing”, “Histoire du Soldat” e nelle opere liriche prodotte dal Teatro Sociale di Rovigo in collaborazione coi Teatri di Livorno, Trento, Bassano, Padova, Pisa, Modena, Ravenna, Savona (“Un ballo in maschera”, “La forza del destino”, “Otello”, “Rigoletto”).

Nel 2006 danza “Dylan Dog” e “La Lupa”, in collaborazione con ABCDcompany (Ginevra), coreografie Nicolas Musin.

Nel 2007 interpreta il ruolo di Maddalena in “Matthäus Passion”, coreografie di Ismael Ivo.

Nello stesso anno danza in “Ballades” per  Fabula Saltica, coreografie di Claudio Ronda, e in “Oltre i Confini”, coreografie di Vito Alfarano.

Nel 2008 danza in “Barbablù” e “Aida” per il Teatro di Rovigo, Rimini, Savona, Livorno, Novara, Trento, Bolzano.

Nell’ottobre 2008 tiene un seminario di un mese di “Teatro e movimento Corporeo” con i detenuti del Carcere di Rovigo insieme ad altri stretti esperti , collaboratori e docenti, finalizzato al progetto “Il Rumore dell’Amore”, che debutta a Maggio 2009, dove danza insieme ad altri tre danzatori .

Dagli inizi del 2009 lavora con la Compagnia Tocnadanza, Venezia, per la quale ha ballato “Lighting Cue Number” e “Made in Italy – I soliti ignoti”, coreografie Michela Barasciutti.